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La Federazione

“LO SPORT CURA”: LA FIDESM AL CONVEGNO SUL DISAGIO GIOVANILE ORGANIZZATO ALLA CAMERA

La presidente Lunetta tra i relatori: “Coinvolgiamo i ragazzi, lo sport abbatte le barriere, così affrontiamo le fragilità”. Presenti anche atleti e tecnici della Federazione

Isolamento, solitudine, disagio. In una parola, fragilità. Emozioni molto spesso latenti, che possono trasformarsi in rabbia e comportamenti violenti. Contro una condizione che sempre più spesso caratterizza la vita dei nostri giovani, lo sport si propone come cura. Perché niente altro, nella società, è capace di abbattere barriere e, al tempo stesso, educare e formare con il suo linguaggio, che è universale. Con questa convinzione, il convegno “Lo sport cura”, un format nazionale itinerante ideato da Carmen De Gironimo, Presidente di Emotional & More, e la Vicepresidente Maria De Caroli e promosso dal deputato Jacopo Morrone, ieri pomeriggio presso Palazzo San Macuto, una delle sedi della Camera dei deputati, ha messo intorno a una tavolo autorevoli rappresentanti delle istituzioni sportive italiane e ha raccolto le testimonianze di campioni dello sport che hanno fatto delle performance e dell’inclusione una scelta di vita, non solo professionale.

Con il Presidente del Settore giovanile e scolastico della FIGC Vito Tisci, è intervenuta come relatrice anche la Presidente della FIDESM Laura: “Lo sport è un linguaggio universale, capace di abbattere ogni tipo di barriera e ogni forma di violenza e di discriminazione – ha dichiarato la Presidente Lunetta -. Lo sport è un educatore formidabile, capace di dare un enorme contributo educativo e valoriale alla società in cui viviamo”.

Lo sport come strumento educativo, lo sport come strumento di inclusione. “E’ un principio che noi, come Federazione Italiana Danzasportiva e Sport Musicali, viviamo quotidianamente. Ecco perché – prosegue la Lunetta -, riconosco l’importanza dell’educazione emotiva, in particolar modo negli sport giovanili. Il coinvolgimento diretto dei ragazzi rappresenta un esempio concreto di come sia possibile affrontare il tema delle fragilità emotive con consapevolezza, responsabilità e sensibilità, mettendo al centro la persona prima ancora dell’atleta. L’educazione emotiva e ambientale non è un concetto astratto, ma una pratica reale e quotidiana”.

Chiusura dedicata ai ringraziamenti. “Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento alla Presidente dell’Associazione Emotional & More, Carmen De Gironimo, e alla Vicepresidente Maria De Caroli, per l’impegno, la visione e la sensibilità con cui hanno reso possibile la realizzazione di questo importante progetto. E rivolgo un sincero ringraziamento all'Onorevole Jacopo Morrone per aver promosso questa iniziativa e questo importante momento di confronto”.