Domenica sipario sulla kermesse che dal 16 gennaio ha portato al Playhall quattromila atleti e performance di altissimo livello
È arrivato il gran finale, il momento più atteso dal 16 gennaio a oggi, il cuore del grande show della danza sportiva italiana. Dopo oltre un mese di competizioni, al Playhall di Riccione arrivano le discipline regine, Standard e Latino americane, per la grande kermesse di chiusura dell’edizione 2026 di questi Campionati italiani assoluti. La manifestazione, organizzata dalla Federazione italiana danzasportiva e sport musicali, si appresta a vivere il gran finale nella cornice di Riccione che ormai è casa per tutti gli amanti della danza: da giovedì fino a domenica tutti i riflettori saranno accesi sulle danze standard e latino americane, con circa 1400 atleti che si sfideranno in cinque discipline per conquistare le 35 medaglie d'oro in palio.
Il weekend conclusivo porta in pista le discipline della tradizione sportiva della Fidesm. Le danze standard (valzer inglese, tango, valzer viennese, slow foxtrot e quick step) riempiranno il parterre di eleganza e armonia artistica. Il giorno dopo, nella giornata conclusiva, l’energia travolgente delle danze latino-americane (samba, cha cha cha, rumba, paso doble e jive) porterà in pista velocità e ritmo. Due i momenti istituzionali previsti nel weekend, che coinvolgeranno la presidente Laura Lunetta e il Consiglio federale.
Iniziati lo scorso 16 gennaio con le evoluzioni della street dance e del breaking, i Campionati italiani assoluti di danza sportiva hanno portato sport e spettacolo sulla riviera romagnola per un mese di grande successo, in termini di partecipazione in pista e presenze sugli spalti. In 17 giornate di gara intense e spettacolari, il Playhall ha ospitato tantissime specialità, dal mix travolgente del rock’n’roll e del boogie-woogie, al fascino imperdibile delle danze orientali, all’energia coinvolgente delle caraibiche, più la tradizione delle danze accademiche, fino alle evoluzioni del settore paralimpico, esempio straordinario di inclusione, oltre alle danze standard e latino americane del weekend conclusivo. E senza dimenticare le evoluzioni della choreografic dance e le prestazioni del Solo Latin. I numeri confermano la portata straordinaria dell’evento: oltre 4.000 atleti giunti da ogni parte d’Italia. Un movimento che attraversa generi e generazioni, senza limiti d’età, e ribadisce come la danza sportiva sia un linguaggio universale.