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La Federazione

Scarfone, la FIDS e le fantasie del Corriere

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico e il giornalista Marco Bonarrigo, scrivendo un articolo sul Corriere della Sera reitera in una campagna diffamatoria e manipolatrice nei confronti della Federazione Italiana Danza Sportiva.  L’articolo in questione è comparso nell’edizione di oggi a pag. 53 sotto il titolo “Quel pm sportivo indaga troppo Federdanza lo licenzia ma non può”. Per questa ragione la FIDS ha dato mandato ai propri avvocati di intraprendere le azioni giudiziarie, nelle sedi che saranno ritenute più competenti, contro il giornalista, il suo direttore responsabile e il suo editore.

Nella sommaria, singolare e fantasiosa ricostruzione, il procuratore federale (di cui si tessono le abilità calcistiche di ex terzino del Catanzaro, lasciandone misteriosa l’attinenza con i contenuti del servizio) si racconta che sarebbe stato rimosso in relazione ad alcune sue indagini.

La verità è ben altra in quanto la delibera emessa dal Consiglio federale (n. 448/2019 del 29 ottobre 2019) rappresenta che l’avv. Scarfone fu rimosso in seguito a un’ingiustificata e ingiustificabile richiesta economica con relativa messa in mora della Federazione. Una situazione che creò un palese conflitto tra la sua funzione di procuratore federale e i suoi interessi personali. Tutto questo in aperta violazione di norme del codice di giustizia sportiva del CONI e della FIDS.

Tale omissione da parte del giornalista Bonarrigo è palesemente grave e viola anche i profili deontologici della rappresentazione dei fatti e della ricerca delle fonti.

Come si vede non si tratta neanche di una ricostruzione unilaterale dei fatti, ma di un debole tentativo di assemblare cose vere e inesistenti in modo artificioso. Forse avrebbe meritato l’attenzione (e il “senso critico”) del cronista la cronometrica successione dei fatti tra lo svolgimento di un’indagine e la richiesta economica di un inquirente.

Roma, 27 giugno 2020