Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
NUOVO NUMERO DI TELEFONO FEDERALE +39 06 3609331
images/media/k2/items/cache/medium/e88c403143ae0a81dde94b0909e552aa_L.jpg
La Federazione

Dedicata al Prefetto Mario Esposito la Sala delle Udienze della FIDS

 

Da ieri la nuova Aula delle Udienze della FIDS è dedicata al Prefetto Mario Esposito, scomparso lo scorso novembre, che per la Federazione ha ricoperto la carica di Presidente di Corte d’Appello Federale dal 2012 al 2018.

A ricordare la figura del Prefetto, alla presenza della sua famiglia e di alcuni cari amici, sono intervenuti il presidente del CONI, Giovanni Malagò, il presidente della FIDS, Michele Barbone, il Consiglio Federale e la dirigenza tecnica della FIDS.    

«Mario era un mio amico, ricordo la sua vivacità professionale e intellettuale, era sempre sorridente, sempre alla ricerca di una soluzione. A livello personale, familiare e sportivo non possiamo che essere grati nei confronti di Mario – è quanto ha dichiarato il presidente del CONI, Giovanni Malagò – il quale ha condiviso con me e con Michele Barbone momenti fondamentali per la Federazione. La più grande soddisfazione che nemmeno Mario poteva immaginare è che la FIDS è una federazione Olimpica e anche questo è merito suo per aver ha gettato le basi per costruire questo percorso, per costruire un futuro radioso e mi auguro un futuro di successi nell’ambito dei Cinque Cerchi».  

Al presidente Malagò ha fatto eco il presidente federale Michele Barbone: «La figura di Mario è sempre presente – ha dichiarato il numero uno della FIDS. Con lui abbiamo condiviso momenti federali belli e meno belli, ma in ogni circostanza Mario c’era sempre, con la sua intelligenza, con la sua capacità di sintetizzare un processo decisionale complesso in un esercizio di semplicità. La Federazione deve moltissimo a Mario, se siamo qui - ha concluso Barbone - con un futuro chiaro e ricco di aspettative sportive lo dobbiamo a lui. Senza Mario moltissime cose non avrebbero preso forma e concretezza, grazie a lui e al percorso che abbiamo tracciato siamo un’eccellenza”.