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CONSULTA DEI PRESIDENTI DEGLI ORGANI PERIFERICI DELLA FIDESM - Dialogo tra centro e territori

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Riunita la Consulta dei Presidenti degli Organi periferici. Lunetta: “Confronti costruttivi che consentano a tutti di contribuire alla crescita della Federazione”

“Vogliamo creare un dialogo costante tra il centro e i territori, aprire confronti che consentano a tutti di collaborare e dare il proprio contributo”. Con queste parole, la presidente federale Laura Lunetta ha aperto la Consulta dei Presidenti degli Organi Periferici della Fidesm, che “rappresenta – ricorda la presidente – uno degli impegni istituzionali più importanti della vita federale e un momento fondamentale di condivisione e coesione tra la governance centrale della nostra Federazione e gli organi territoriali che con costante impegno portano avanti quotidianamente attività, iniziative e progettualità federali su tutto il territorio nazionale”.

La Consulta, cui partecipano presidente, vice presidenti, gli altri membri del Consiglio federale, il segretario generale e tutti i presidenti dei Comitati regionali, nasce con l’obiettivo di valorizzare il contributo del territorio. I lavori della Consulta sono svolti da un Ufficio di Coordinamento Territoriale che è stato deliberato dal Consiglio federale, costituito da Maria Grazia Giovenco (Presidente Regione Lombardia), per il Nord Italia; Stefano Tescione (Presidente Regione Lazio), per il Centro Italia; Mattia Pacenza (Presidente Regione Calabria), per il Sud Italia. Mentre Marco Venegoni è il consigliere federale nominato Coordinatore e Moderatore della Consulta.

La vision: eventi e regolamenti

La presidente Lunetta ha illustrato la visione e il programma federale della seconda parte del quadriennio olimpico. “La nuova Fidesm diventa operativa, il 2026 è l’anno della rifondazione”, lo slogan introduttivo.
I Consigli Nazionali dei Dipartimenti appena eletti approveranno i regolamenti di funzionamento nei quali sarà definito il ruolo dei “Delegati regionali” che affiancheranno i Comitati regionali con lo specifico compito di mettere in atto le deliberazioni dei Consigli Nazionali dei Dipartimenti.

L’organizzazione di grandi eventi internazionali guiderà la mission della Fidesm nel prossimo biennio. Dopo il grande successo degli Internazionali di Danza Sportiva WDSF GrandSlam 2025 di Roma, considerate le difficoltà riscontrate nell’utilizzo della struttura del Palazzetto dello Sport, Palatiziano, la Federazione sta valutando il cambio di sede per lo svolgimento dell’evento, in attesa di poter utilizzare il nuovo Centro Tecnico Federale di Rimini. Intanto, è ufficiale che l’Hilton Roma Airport di Fiumicino ospiterà l’annual general meeting della WDSF, dal 12 al 14 giugno prossimi. “Un momento di grande condivisione globale, con novanta nazioni rappresentate”, ricorda la presidente Lunetta.

Nel 2027, sarà matura l’organizzazione dei WDSF Dancesport Games a Roma, che si sarebbero potuti svolgere al Foro Italico di Roma già quest’anno. “Un evento epocale che nella storia della danza è stato organizzato una sola volta e che raccoglie tutte le nostre discipline”, spiega la presidente federale.

Nel 2026 si chiuderà il ciclo dei Campionati Italiani di Categoria Fidesm organizzati presso Rimini Fiera dopo ben 16 edizioni. “Dal 2027 tutta la nostra attività sarà trasferita al Centro Tecnico Federale, sempre a Rimini”, annuncia la Lunetta. Un vero e proprio fiore all’occhiello per tutto lo sport italiano. Del resto, la Fidesm si è distinta tra le federazioni sportive nazionali come una delle poche capaci di finalizzare le risorse del PNRR, proprio attraverso la riqualificazione e l’efficientamento energetico della struttura dell’ex Rds Stadium di Rimini, dando concreta attuazione al progetto del Centro Tecnico Federale.

Le tante novità introdotte richiedono di rivedere l’intera struttura dei Regolamenti federali e la loro relativa armonizzazione, con l’obiettivo di riorganizzare categorie, classi e modalità di svolgimento delle competizioni, nel rispetto delle esigenze e delle specificità di ciascuna disciplina, nonché della comunità di tecnici ed associazioni che le praticano. La modifica statutaria pone l’attenzione sull’opportunità di organizzare un Forum Federale e la celebrazione di una Consulta dei Presidenti regionali. “In entrambi gli appuntamenti – chiarisce la Lunetta – si intende coinvolgere anche i Consigli dei Dipartimenti al fine di definire insieme tutte le regole della prossima stagione”.

Dal 2027, infine, la programmazione dei Campionati Italiani di Categoria e di tutta l’attività agonistico-sportiva presso il nuovo Centro Tecnico Federale di Rimini, richiederà un confronto allargato sulle modalità di organizzazione del calendario federale che dovrà articolarsi durante tutta la stagione sportiva, anziché concentrarsi in due settimane nei padiglioni della Fiera di Rimini durante il mese di luglio.

Proposte

Spazio, poi, al confronto interno alla Consulta. La coordinatrice del Nord Italia Maria Grazia Giovenco ha chiesto l’introduzione di riunioni interregionali di formazione e informazione su tutto quello che è la regolamentazione federale. Stefano Tescione, per il Centro Italia, è stato il relatore del punto relativo alla programmazione dell’attività paralimpica, coordinata da Michelangelo Buonarrivo. Coinvolgimento degli atleti, formazione per i tecnici, confronto con i Comitati regionali, raduni, stage e campionati: questi gli assi su cui sviluppare l’attività di “un settore che – ha ricordato Tescione – offre tantissime opportunità. Investire sul paralimpico significa dare piena attuazione alla missione inclusiva dello sport”. La Consulta ha posto all’attenzione del dibattito l’opportunità di individuare dei referenti territoriali del settore paralimpico, che siano aggiornati, soprattutto sui regolamenti internazionali, e la necessità di formare nuovi tecnici, vista la crescita del settore. Mattia Pacenza, coordinatore dell’area Sud, ha richiesto una maggiore tempestività delle comunicazioni federali dalla sede centrale ai territori, che potrebbe essere affidata proprio pai Delegati regionali di nuova costituzione.

La presidente Laura Lunetta ha raccolto e accolto le proposte della Consulta, condividendo la necessità di stabilire le prossime riunioni dopo ogni Consiglio federale, e ha ribadito che intorno alla figura dei nuovi Delegati regionali molto passerà della comunicazione tra centro e territori.

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