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La Federazione

Aggiornato il protocollo per l'allenamento di contatto. La danza sportiva riparte.

Il Presidente Federale, alla luce delle disposizioni emanate dall'autorità governativa ed esaminata la proposta della Commissione Tecnico Scientifica, ha approvato il protocollo applicativo di sicurezza esteso agli allenamenti per le unità competitive di contatto (duo, coppia, gruppi) che entra in vigore il 10 agosto. Le parti integrate rispetto alla versione precedente sono evidenziate in rosso.

Per tutte le indicazioni non elencate nel presente protocollo si fa espresso riferimento alle norme e prescrizioni contenute nei DPCM, nelle linee guida della Presidenza del Consiglio dei Ministri e nelle ordinanze regionali/comunali. Laddove le disposizioni contenute nel presente documento dovessero non essere in linea con le disposizioni nazionali o emanate dai competenti enti locali, quest’ultime s’intendono prevalenti.

  pdf Protocollo applicativo di sicurezza, agg. 8 agosto .

 

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6 luglio 2020

Riportiamo un valido strumento a supporto dei tesserati per poter individuare le modalità e i territori in cui è possibile riprendere l'attività di danza sportiva dopo la "fumata nera" della Commissione tecnico scientifica e del Ministero della Salute.

Saranno le regioni infatti ad adottare specifiche ordinanze come condiviso dal documento della Conferenza delle regioni del 25 giugno.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 25 giugno (svoltasi in video conferenza) ha approvato un documento di "Proposte per la ripresa degli sport di contatto e squadra". Il testo è stato poi inviato dal Presidente Stefano Bonaccini a tutti i Presidenti delle Regioni e ai Ministri Roberto Speranza (Salute), Francesco Boccia (Affari Regionali e Autonomie) e Vincenzo Spadafora (Politiche Giovanili e Sport).
Si riportano di seguito le principali misure di carattere sanitario finalizzate alla prevenzione e al contenimento dell’infezione da SARS-CoV-2 in ambito sportivo (allenamento, gara), ritenute necessarie per consentire la ripresa degli sport di contatto e squadra a partire dal 26.06.2020. Per la declinazione rispetto alle specificità di ogni singola disciplina sportiva, si rimanda agli indirizzi approvati dalle rispettive federazioni. Tali misure potranno essere rimodulate in funzione dell’evoluzione dello scenario epidemiologico.
  • L’accesso alla sede dell’attività sportiva (sede dell’allenamento o della gara) potrà avvenire solo in assenza di segni/sintomi (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione di gusto e olfatto) per un periodo precedente l’attività pari almeno a 3 giorni. Inoltre, all’accesso dovrà essere rilevata la temperatura corporea: in caso di temperatura > 37.5 °C non sarà consentito l’accesso.
  • Il registro dei presenti nella sede dell’attività di allenamento o della competizione sportiva (es. atleti, staff tecnico, dirigenti sportivi, massaggiatori, fisioterapisti, etc) dovrà essere mantenuto per almeno 14 giorni.
  • Relativamente alle ulteriori misure di prevenzione (comportamentali, igieniche, organizzative) si condivide quanto contenuto nelle “Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere” prodotte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio per lo sport, con particolare riferimento ai punti di seguito riportati, che sono stati integrati con quanto previsto nelle Linee Guida della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative:
    • adeguata informazione, comprensibile anche per gli atleti di altra nazionalità
    • corretta prassi igienica individuale (frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti; starnutire/tossire evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; non condividere borracce, bottiglie, bicchieri)
    • mantenimento della distanza interpersonale minima di almeno 1 metro in caso di assenza di attività fisica e, per tutti i momenti in cui la disciplina sportiva lo consente, di almeno 2 metri durante l’attività fisica, fatta eccezione per le attività di contatto previste in specifiche discipline.
    • regolare e frequente pulizia e disinfezione di aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici, attrezzature e macchine utilizzate per l’esercizio fisico;
    • tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti;
  • Infine, in merito al ricambio d’aria negli ambienti interni, in ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

Infine si riporta di seguito un breve stralcio dei territori in cui è stata disposta l'ordinanza. Vista la repentina evoluzione del quadro normativo, consigliamo di consultare direttamente e comunque le disposizioni dal sito ufficiale delle strutture regionali.

ABRUZZO. La prima Regione ad autorizzare la ripresa, dal 9 giugno, ma con delle regole particolari. L’utilizzo degli impianti è consentito solo previa prenotazione, con rilevazione della temperatura. Gli atleti, già muniti degli indumenti, possono togliere la mascherina solo durante la gara.

BASILICATA. E’ stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 66 - Speciale del 10 luglio 2020 l'Ordinanza n. 29 del 10 luglio 2020 che stabilisce all'art.2 comma 2 "a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza è consentita la ripresa degli sport di contatto e di squadra, nel rigoroso rispetto delle misure precauzionali".

CALABRIA. Gli sportivi amatoriali dovranno attendere ancora pochi giorni. A partire dal 6 luglio 2020, infatti, sarà consentita la ripresa degli sport di contatto e squadra, nel rispetto delle misure minime vigenti in questo momento. Tutte le persone coinvolte devono, dunque, "mantenere comportamenti rispettosi dell’igiene, nonché del distanziamento interpersonale con divieto di assembramenti e dell’uso di protezioni delle vie aeree, ogni qualvolta le indicazioni lo prevedano".

CAMPANIA. Con l'ordinanza emanata l'1 luglio, la Campania ha autorizzato la ripresa. Le misure da rispettare vanno dall'accesso all'impianto in assenza di sintomi da almeno tre giorni alla rilevazione della temperatura. Il registro dei presenti dovrà essere mantenuto per almeno 14 giorni, mentre dovrà essere rispettato il distanziamento di 2 metri durante l'attività fisica, a eccezione degli sport di contatto. Oltre alla sanificazione frequente delle aree comuni, tutti gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti dentro la borsa personale.

EMILIA - ROMAGNA. Con l'ordinanza n°148 del 17/07/2020 all'art.1 la Regione Emilia stabilisce che “a decorrere dal 18 luglio 2020 è permessa la pratica degli sport, anche di contatto, le cui Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva abbiano provveduto ad emanare protocolli al fine di prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus Sars-CoV-2 durante l’attività”. Oridinanza

FRIULI-VENEZIA GIULIA. Con l'ordinanza pubblicata il 30 giugno, anche qui viene "consentito lo svolgimento dello sport di contatto, di squadra e individuale, nel rispetto delle disposizioni approvate, all’unanimità, il 25 giugno 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome".

LAZIO. Attraverso l'ordinanza del 2 luglio, è stata autorizzata la ripresa degli sport di contatto e di squadra. Anche in questo caso le misure da rispettare vanno dall'accesso all'impianto in assenza di sintomi da almeno 3 giorni alla rilevazione della temperatura. Confermato il distanziamento di 2 metri, ove possibile, durante l'attività fisica, mentre il registro dei presenti dovrà essere mantenuto per almeno 30 giorni. Oltre alla sanificazione frequente delle aree comuni, tutti gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti dentro la borsa personale.

LIGURIA. Stesse linee guida anche per la Regione Liguria, in cui le attività all'interno degli impianti sportivi sono ripartite dal 26 giugno. In questo caso il registro dei presenti dovrà essere tenuto per 14 giorni e si raccomanda, inoltre, di fornire un'adeguata informazione di prevenzione e rischi del contagio al personale e agli ospiti.

LOMBARDIA. Via libera anche qui, come comunicato dall'ordinanza emanata: "La ripresa degli sport di contatto è prevista a decorrere dal 10 luglio, previo il verificarsi delle condizioni previste dal Dpcm dell’11 giugno 2020, ovvero che Regioni e Province autonome, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida dello stesso DPCM.

MARCHE. Con la delibera del 27 giugno "è consentito lo sport di contatto laddove regolamentati dalle relative Federazioni Sportive, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, se svolti a porte chiuse ovvero all’aperto e senza la presenza di pubblico, nel rispetto delle linee guida emanate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri e nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva".

MOLISE. Con l'ordinanza n. 37 del 08-07-2020 all'art.1 la Regione stabillisce "l'entrata in vigore degli sport di contatto che sono consentiti, senza presenza di pubblico e nelle strutture all’aperto, a condizione che queste ultime abbiano recepito gli indirizzi operativi di cui all’allegato 1 della presente ordinanza".

PIEMONTE. Con l'ordinanza n°82 del 17/07/2020 all'art.1 la Regione ha decretato la ripartenza degli sport di contatto e di squadra a partire da sabato 18 luglio 2020. Ordinanza

PUGLIA. Qui la ripresa è stata autorizzata a partire dal 25 giugno, ma con precise regole: fornire informazioni sulle misure di prevenzione, rilevamento della temperatura e accesso agli impianti consentito con 15 minuti di anticipo per evitare assembramenti. Predisporre spazi comuni con distanziamento minimo di un metro e dotazione di dispenser per l'igienizzazione, oltre a fazzoletti monouso a bordocampo. Indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, mentre le mascherine non vanno indossate solo durante l'attività sportiva.

SARDEGNA. Con l'ordinanza n.30 la Regione stabilisce che "a decorrere dal 4 luglio 2020, è consentita la ripresa degli sport di contatto e di squadra sul territorio regionale nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida per la ripresa dello svolgimento degli sport di contatto di cui alle “Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere” e prodotte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per lo sport, che sono state integrate con quanto previsto nelle Linee guida condivise nell’ambito della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 25 giugno 2020, ai fini del raggiungimento dell’intesa con il Ministero della Salute e l’Autorità di Governo delegata in materia di sport. Per tutto quanto non espressamente disciplinato dalla presente ordinanza, si fa espresso rinvio al DPCM 11 giugno 2020 e ai relativi allegati".

SICILIA. Qui è dal 20 giugno che sono ripartiti gli sport di contatto. Le regole da seguire prevedono l'accesso agli impianti con 15 minuti di anticipo, la possibilità di utilizzare gli spogliatoi rispettando il metro di distanziamento e l'obbligo di igienizzarsi costantemente le mani. Le presenze devono essere registrate (per i minori serve l'accompagnamento dei genitori). All'entrata va misurata la temperatura, mentre un addetto agevola il rapido deflusso. Anche in questo caso i gestori devono mettere a disposizione fazzoletti monouso e dispenser.

TOSCANA. Via libera anche in questa Regione, seguendo linee guida simili alle altre: accesso all'impianto consentito in assenza di sintomi da almeno tre giorni, rilevazione della temperatura, distanziamento di 2 metri, ove possibile, durante l'attività fisica e registrazione dei presenti da conservare per almeno 14 giorni. Oltre alla sanificazione frequente delle aree comuni, tutti gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti dentro la borsa personale.

TRENTINO-ALTO ADIGE. Il provvedimento licenziato il 3 luglio consente di riprendere i cosiddetti sport di contatto e di squadra nel rispetto delle specifiche linee di indirizzo che riprendono la proposta sostenuta dalla Conferenza delle regioni e presentata al Governo.

UMBRIA. Nuova ordinanza per la fase 2. Il testo prevede, nell’ambito del misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid 19, la ripresa degli sport da contatto e squadra a decorrere dall’8 luglio 2020. A decorrere da tale data è consentita la ripresa degli sport di contatto e squadra nel rispetto rigoroso delle linee guida approvate in data 25 giugno 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per la ripresa degli sport di contatto.

VENETO. Con l'ordinanza emanata il 26 giugno, anche il Veneto ha dato l'autorizzazione alla ripresa. Le linee guida sono quelle applicate nella maggior parte delle altre regioni: accesso all'impianto consentito in assenza di sintomi da almeno tre giorni, rilevazione della temperatura, distanziamento di 2 metri, ove possibile, durante l'attività fisica e un registro dei presenti da mantenere per almeno 14 giorni. Oltre alla sanificazione frequente delle aree comuni, tutti gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti dentro la borsa personale.

Aggiornato al 17 luglio 2020.