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Andrea Roccatti e Julia Mozdyniewicz, tutte le strade portano a Roma

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Verso il Grand Slam WDSF di Roma 2026, la coppia racconta un percorso fatto di sacrifici, intesa e ambizioni sempre più alte.

Il ritorno del Grand Slam WDSF a Roma, al PalaPellicone, accende i riflettori su Andrea Roccatti e Julia Mozdyniewicz, coppia azzurra tra le più solide e promettenti della categoria Standard. La loro storia è quella di un percorso costruito con pazienza, allenamento costante e una forte determinazione, capace di portarli progressivamente ai vertici della scena internazionale.

Per Andrea, il legame con la danza sportiva nasce prestissimo, quasi come una naturale conseguenza dell’ambiente familiare. “In realtà sono quasi nato nel mondo della danza sportiva”, racconta. “I miei genitori sono insegnanti molto noti in Italia, quindi fin da bambino ero sempre con loro alle competizioni e nella scuola di danza. Cercavo di imitare mio padre mentre si esibiva o insegnava, dicendo sempre che volevo gareggiare proprio come i ballerini che vedevo allora. Ho iniziato a cinque anni in un corso pieno di bambini, e la mia prima gara è stata a nove anni.”

Anche per Julia la passione è arrivata presto, grazie all’esempio della famiglia e a un percorso agonistico costruito con grande continuità in Polonia. “Ho iniziato a ballare a livello agonistico quando avevo quasi nove anni”, ricorda. “È stata mia sorella maggiore Marta a farmi conoscere la danza sportiva. Andavo sempre ai suoi allenamenti e alle sue gare, e volevo farlo anch’io. Ho ballato con il mio primo partner per sette anni, e siamo stati campioni polacchi in tutte le categorie d’età, viaggiando in tutta Europa. Ricordo quel periodo come un mix di viaggi infiniti, divertimento e successi precoci.”

La svolta decisiva è arrivata nel 2021, quando Julia ha scelto di rappresentare l’Italia e di affrontare una nuova sfida umana e sportiva. “La decisione di ballare con un ballerino italiano e rappresentare l’Italia è stata presa immediatamente durante il nostro primissimo provino a Varsavia”, spiega. “Era l’inizio di agosto e avevamo solo quattro settimane per prepararci ai Campionati italiani di ballo standard e Ten Dance. È stato un periodo davvero frenetico, ma ce l’abbiamo fatta, vincendo il Campionato italiano assoluto nella categoria Giovani.” Un passaggio complesso, che ha richiesto sacrifici importanti tra scuola, allenamenti e vita divisa tra due Paesi, ma che ha portato anche a risultati significativi, come il bronzo mondiale U21 di Ten Dance a Rotterdam.

L’incontro ufficiale tra Andrea e Julia nel 2023 ha dato forma a una collaborazione immediatamente efficace. Andrea racconta: “Sono stato contattato da un insegnante mentre cercavo un nuovo partner dopo aver vinto il Campionato del Mondo di Ten Dance a Bratislava, con l’intenzione di orientare la mia carriera agonistica esclusivamente verso le danze standard.” Julia, dal canto suo, ha colto subito il valore dell’opportunità: “Ho ricevuto un messaggio dai miei allenatori riguardo a un provino con Andrea. Date le sue straordinarie capacità di ballerino e i suoi risultati, l’ho considerata un’enorme opportunità per la mia crescita.”

L’intesa è scattata fin dalle prime prove. “Fin dalle prime sessioni di allenamento ho sentito che con Julia potevo esprimermi appieno attraverso la mia guida”, afferma Andrea. “Mi ha capito e mi ha seguito alla perfezione fin dall’inizio”. Julia conferma: “Mi sono sentita completamente a mio agio e al sicuro. Mi fidavo ciecamente di lui ed ero immensamente orgogliosa di ballare al suo fianco”.

La prima gara insieme, a Molfetta, ha confermato immediatamente il potenziale della coppia: dopo appena due settimane di allenamento quotidiano è arrivata una vittoria che ha segnato l’inizio di un cammino in costante ascesa. Da lì, la crescita è proseguita fino all’ingresso nell’élite mondiale della categoria Adulti. Tra i momenti più intensi del loro percorso, Andrea e Julia indicano la finale del Mondiale Standard Adulti a Sibiu, vissuta come la conferma di essere ormai tra i migliori al mondo. “Quel giorno abbiamo capito davvero che, dopo tanti anni di lavoro e allenamento, ‘eravamo lì’, eravamo tra i primi sei al mondo”, raccontano. “Nella categoria Adulti, a differenza delle categorie Youth o Junior, si aspetta e si lavora per anni per arrivare in finale senza alcuna garanzia di riuscirci. Non tutti ci arrivano, anche se tutti lo sognano. Quando entri in quella finale per la prima volta in assoluto, hai bisogno di tempo solo per rendertene conto. L’orgoglio è indescrivibile.”

Il percorso nel circuito WDSF Grand Slam ha ulteriormente consolidato la loro dimensione internazionale, fino al quarto posto di Nanchino, miglior risultato in carriera e segnale di una competitività ormai stabile ai massimi livelli. Il tutto dentro una quotidianità fatta di allenamenti serrati e di una forte condivisione emotiva. “Ci alleniamo senza sosta tutto l’anno”, spiegano. “In queste competizioni importanti, non vogliamo solo mostrare una buona tecnica o una bella coreografia; vogliamo che il pubblico percepisca le nostre emozioni attraverso i nostri movimenti e le nostre espressioni. Siamo uniti nel successo e nella sconfitta”.

Ora lo sguardo è rivolto a Roma, un appuntamento che per la coppia ha un significato speciale. “Lo adoriamo e aspettiamo con ansia questo evento per tutto l’anno”, dicono. “L’atmosfera a Roma è fantastica e l’energia del pubblico non ha eguali. L’anno scorso, il tifo dei sostenitori italiani quando siamo scesi in pista ci ha fatto sentire profondamente amati. Quest’anno ci sentiamo ancora più preparati e non vediamo proprio l’ora di esibirci in casa.”

Con il sogno del primo podio Grand Slam sempre più vicino, Andrea e Julia affrontano la nuova sfida con serenità e determinazione. “Salire per la prima volta sul podio di un Grand Slam WDSF qui a Roma sarebbe un sogno”, concludono. “Abbiamo lavorato incredibilmente sodo, ci crediamo e stiamo affrontando questa sfida con pazienza. Quello che possiamo promettere è che daremo il massimo. Ci sentiamo pronti!”

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