Si è concluso ufficialmente il progetto “Porte Aperte allo Sport 2”, finanziato dal Bando 20 MLN di Sport e Salute, promosso dalla Federazione Italiana Danzasportiva e Sport Musicali (FIDESM) e con l’Ente di Promozione Sportiva ASC. Un percorso che ha portato la danza sportiva nelle piazze, nelle scuole e nei centri sportivi di tutto il territorio nazionale, avvicinando migliaia di bambini e ragazzi a una disciplina capace di unire movimento, musica, relazione e valori educativi.
La chiusura del progetto è stata segnata da una conferenza stampa finale online, che ha riunito le ASD/SSD partecipanti e la dirigenza federale. È stato un momento di confronto e rendicontazione, nel quale sono stati presentati i risultati raggiunti e condivise le prospettive future, restituendo l’immagine di un’iniziativa solida, ben organizzata e molto apprezzata da scuole e famiglie.
L’impatto
I numeri emersi nella fase conclusiva raccontano con chiarezza l’impatto del progetto: 53 ASD/SSD coinvolte su tutto il territorio nazionale, circa 1.000 nuovi neo-tesserati FIDESM tra i 6 e i 17 anni, oltre 6.000 ragazze e ragazzi raggiunti nelle scuole attraverso oltre 800 ore di attività nelle scuole. A questi dati si aggiunge la realizzazione di un video finale, pensato per documentare il lavoro svolto e valorizzare le buone pratiche maturate durante il percorso. L’andamento complessivo ha confermato un livello di partecipazione ben oltre le aspettative: a fronte di un obiettivo iniziale di circa 500 giovani, il progetto aveva già superato questa soglia del 60% nel primo mese, coinvolgendo circa 800 ragazzi in poche settimane e dimostrando la capacità delle ASD/SSD di moltiplicare l’efficacia delle azioni previste.
Nato nell’ambito del bando promosso da Sport e Salute, “Porte Aperte allo Sport 2” aveva un obiettivo preciso: rafforzare la pratica fisico-motoria tra i 6 e i 17 anni, integrando interventi strutturati nelle scuole di ogni ordine e grado con percorsi continuativi nei centri sportivi. In questo quadro, la danza sportiva è stata proposta non solo come disciplina tecnica, ma come vero strumento educativo e inclusivo, capace di agire sul piano motorio, relazionale, emotivo e valoriale. Le attività hanno aiutato i ragazzi a migliorare coordinazione e controllo del corpo, a sperimentare il lavoro di coppia e di gruppo, a esprimere emozioni e creatività, ad allenare rispetto delle regole, collaborazione e impegno.
A scuola
La scuola ha rappresentato il punto di partenza decisivo. Le 4 ore di attività svolte in orario curricolare hanno funzionato come un “innesco” efficace: hanno consentito un primo contatto guidato con la danza sportiva in un contesto conosciuto, facilitato l’accesso allo sport riducendo barriere economiche e logistiche e creato un ponte naturale verso i corsi organizzati dalle ASD/SSD sul territorio. In moltissimi casi, la partecipazione alle lezioni scolastiche si è tradotta in iscrizioni alle attività pomeridiane, generando una migrazione spontanea verso la pratica continuativa e consolidando il legame tra scuola e centri sportivi.
La collaborazione tra FIDESM e ASC si è rivelata un modello vincente. Dalla conferenza finale è emersa con forza una doppia indicazione strategica: da un lato, la danza sportiva possiede un potenziale di crescita ancora ampio, soprattutto in ambito giovanile e scolastico; dall’altro, il modello di co-progettazione sviluppato all’interno del quadro istituzionale offerto da Sport e Salute è solido, scalabile e replicabile in nuovi contesti.
Per FIDESM, la chiusura di “Porte Aperte allo Sport 2” non rappresenta un punto di arrivo, ma una base su cui costruire. La Federazione guidata da Laura Lunetta è pronta a valorizzare il patrimonio di esperienze, relazioni e risultati maturati, proseguendo nel rafforzamento del legame tra scuola, territorio e centri sportivi e confermando la danza sportiva come uno degli assi strategici più promettenti per la crescita educativa, sociale e culturale dei giovani nel nostro Paese.