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La danza paralimpica all’Onu  

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Il progetto presentato a New York nella sede delle Nazioni Unite 

La danza sportiva paralimpica sbarca a New York, al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite. Gli atleti paralimpici della FIDESM hanno portato nella sede dell’Onu il progetto inclusivo "Nella Disabilità C'è Molto di Più".  Il percorso ha visto protagonisti quattro atleti paralimpici (Mariangela Correale, Chiara Bastoncino, Giuseppe Guercia e Giusy Sbaglio), che fanno parte della Nazionale Italiana Paralimpica della Federazione Italiana Danzasportiva e Sport Musicali, che nel Consiglio federale del 28 maggio scorso aveva deliberato la concessione del patrocinio non oneroso alla presentazione del progetto proprio in occasione della Conferenza Mondiale sui Diritti delle Persone con Disabilità, in corso in queste ore presso la sede delle Nazioni Unite di New York.

Il viaggio negli Stati Uniti è un momento fondamentale per promuovere a livello globale la Danza Sportiva come strumento di riscatto, dimostrando concretamente che la disabilità non è un limite ma una diversa espressione del talento artistico e motorio.

“Un progetto nato venti anni fa, che è diventato una vera e propria missione, anche grazie al sostegno della Fidesm – il racconto di Gabriele Cretoso -. Un onore averlo portato all’attenzione del mondo in una sede tanto prestigiosa: un’opportunità di cui ringrazio il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli”.

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