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TORNANO IN FIDS "GROSSI NOMI" DELL'ANMB FDSI
marted́ 20 aprile 2010
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La notizia circolava da tempo.

 

Oggi è diventata realtà. Alcuni dei grossi nomi utilizzati come "testimonial" del progetto ANMB-FDSI nei mesi scorsi sono tornati in FIDS decretando un'ulteriore strappo del progetto "alternativo" alla FIDS.

 

 

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Il punto del presidente Roberto Flemack.

 

I PROGETTI ALTERNATIVI DESTINATI AL FALLIMENTO

 

Lunedì, a Bologna in occasione del Consiglio di Presidenza, ho incontrato il presidente FIDS che mi ha informato che alcuni "grossi nomi" del progetto ANMB-FDSI sono tornati in FIDS.

 

Onestamente ho sempre pensato che fosse naturale il ritorno in FIDS, specialmente dopo il riconoscimento da parte del CONI che ha dimostrato che a mentire erano i detrattori del presidente FIDS e non Ferruccio Galvagno.

 

Le regole del CONI, che qualcuno ha definito "invenzione" del "mammasantissima", ci sono ma noi continuiamo a lavorare, a prosperare, a svilupparci in una disciplina che, grazie al riconoscimento del CONI, è Sport con la "S" maiuscola.

 

Pertanto mi trovo nella felice condizione di augurare ai colleghi che sono tornati un "ben tornati" e, allo stesso tempo, non ho problema nell'affermare che saremo portavoci della paura che si facciano "sconti" rispetto all'iter che abbiamo seguito tutti noi che siamo rimasti in FIDS anche quando ci accusavano e dileggiavano.

 

Parlando con Ferruccio Galvagno egli mi ha confidato "ora dovremo essere molto attenti nell'evitare qualsiasi discriminazione in capo a coloro che nei mesi scorsi lavoravano contro il progetto federale ma, allo stesso tempo, non dobbiamo nemmeno dare la percezione di stendere tappeti rossi o fare feste tipo "figliol prodigo". Mi fa piacere che grandi nomi della danza sportiva italiana si siano resi conto che solo la FIDS è una realtà credibile. Questo testimonia ulteriormente a favore di quanto avevamo detto".

 

Io, dal canto mio, insieme al consiglio nazionale sono quotidianamente stimolato dalle domande relative a cosa succederà ora. Semplicemente si continua a realizzare quel progetto che la FIDS, il presidente Galvagno ed il consiglio federale hanno sviluppato sino ad oggi: creare una grande federazione fiera di essere nel CONI e che renda il CONI fiero di averci riconosciuto tra gli sport nazionali.

 

D'altra parte le grandi fratture che stanno avvenendo oggi "fuori dal recinto della FIDS", con sedicenti federazioni, organizzazioni, gruppi che hanno come unico connotato quello di volere mettere le mani in pochi sul "libero mercato" non possono essere interessanti per chi, come noi, lavora nella danza sportiva vera.

 

I colleghi della Campania mi hanno chiesto cosa penso di una nascente aggregazione. Ho risposto senza esitazioni che sarà un fallimento. Qualcosa di localizzato in cui, temporaneamente, gli scontenti dell'attuale dirigenza FIDS regionale possono trovare casa ma, appena arrivano le elezioni e cambia qualcosa la potenza del progetto serio, controllato dal CONI, avrà la meglio sull'evidente progetto di chi vuole potere organizzare e tesserare persone con l'intento personale di fare un'attività lavorativa.

 

Nulla contro a chi vuole lucrare dalla danza sportiva. Siamo maestri, ci mancherebbe.

 

Ma da coloro che accusano noi che lavoriamo per cercare di meritarci l'alto riconoscimento del CONI di "fiancheggiare" dirigenti democraticamente eletti da migliaia di persone, che lavorano gratuitamente per la FIDS, mentre essi operano in una clandestinità istituzionale, creando nuove sigle solo per gettare fumo negli occhi, non vogliamo sentire lezioni.

 

MIDAS può affermare, senza paure, che il progetto FIDS è ciò che ha cambiato in meglio la danza sportiva italiana. I campionati italiani di Bologna, il riconoscimento CONI, la nascita del settore tecnico federale, gli esami da giudice, la fondazione di MIDAS sono tutti obiettivi realizzati dalla FIDS.

 

Le violente critiche al presidente FIDS, al limite del codice penale, sono ridicole. Sono come guardare un puntino nero su un enorme muro bianco e dire che è tutto sporco.

 

D'altronde in FIDS dobbiamo essere positivi e lavorare per gli atleti, i loro genitori, i nostri colleghi. Quelli che vedono solo problemi attorno a loro un posto lo possono trovare anche fuori dalla FIDS.

Meglio se fuori dalla FIDS.

 

Roberto Flemack

Presidente MIDAS

Ultimo aggiornamento ( marted́ 20 aprile 2010 )