Lo studio del segnale elettrico generato dai muscoli (elettromiografia, EMG) in corso di attività fisica consente di ricavare informazioni circa le modalità di attivazione neuro-muscolare. Il prelievo del segnale EMG può essere effettuato attraverso metodiche invasive (EMG di profondità) o, più semplicemente, attraverso l'applicazione di coppie di elettrodi sulla superficie cutanea che ricopre il muscolo in esame (EMG di superficie). Quest'ultima è senza dubbio una tecnica che più facilmente può essere utilizzata ed accettata in ambito sportivo.
In fisiologia dell'esercizio fisico, è evidente l'importanza di qualificare le modificazioni dell'attività muscolare che si producono a seguito dell'allenamento a particolari sport. Per ciò che riguarda le applicazioni dell'EMG, l'uso di questa tecnica è limitato da alcune condizioni.
In particolare, le misure EMG sono in qualche maniera vincolate alla condizione isometrica quando, cioè, i gruppi muscolari interessati si contraggono senza variazione della loro lunghezza. Poiché il segnale EMG viene registrato da elettrodi posti sulla superficie cutanea, nel corso del movimento gli elettrodi si spostano rispetto alla cute, e di conseguenza rispetto al muscolo.
Per tale ragione, le informazioni che si possono ottenere nel corso di attività dinamiche sono limitate ad una descrizione quantitativa, relativa cioè all'entità dell'attivazione dei gruppi muscolari impegnati nell'esercizio.
Per quando riguarda gli studi EMG applicati alla danza, questi lavori, pochi per la verità, hanno focalizzato la loro attenzione in prevalenza sull'analisi dell'attività muscolare dei muscoli degli arti inferiori durante posizioni statiche, quali la postura eretta e la prima posizione (demi-plie) nella danza classica e moderna.
I risultati di questi studi hanno evidenziato che i ballerini classici e moderni presentano un diverso quadro di attivazione muscolare nella postura eretta e nel demi-pliè, probabilmente determinato dalle diverse esigenze imposte dalle due tecniche.
Per quanto riguarda la danza sportiva, nel seguito viene riportato un esempio relativo ad alcuni segnali EMG da noi registrati durante uno dei balli latini, la rumba, in una coppia di atleti italiani appartenenti alla classe "Youth". Nella Figura 1 è rappresentato l'elettromiogramma registrato dai muscoli tibiale anteriore (pannello di sinistra) e gastrocnemio (pannello a destra) di sinistra durante 30 secondi di ballo
Come si può notare, i due muscoli sono entrambi attivi durante la fase di ballo; tuttavia è possibile notare un'attivazione maggiore (ampiezza del segnale EMG) da parte del gastrocnemio. Ciò potrebbe essere correlato alla prevalenza di sollecitazioni sugli avampiedi, essendo il gastrocnemio il muscolo responsabile della flessione plantare.
Tale osservazione dovrebbe comunque essere suffragata associando alla registrazione del segnale EMG un'analisi di tipo cinematico che consenta di fornire un riferimento circa i movimenti effettuati durante la rilevazione EMG
Paola Sbricioli
Francesco Felici