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Il presidium wdc attacca il mondiale ipdsc di madrid. galvagno risponde alle minacce
mercoledì 13 dicembre 2006
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Il presidente WDC nel comunicato stampa attacca il project leader IPDSC Galvagno ed il mondiale di Madrid. Il meetingdi Roma, lo smentisce clamorosamente ed il presidente FIDS risponde LA WDC SI OCCUPA GENERICAMENTE DI DANZA. L'IPDSC SI OCCUPA DELLO SPORT DELLA DANZA RICONOSCIUTO DAL CIO.

Ho letto il comunicato stampa del Presidium della World Dance Council.
Onestamente mi è parso ampiamente fuori misura, al limite dell'isterismo, forse sintomo di una presunzione di “regalità” violata.
Peccato che la WDC non sia “il reame” della danza e Donnie Burns non sia il “re” (anche se forse pensa di esserlo visto quello che scrive!) ma una normale associazione, riconosciuta per anni per la sua attività nel campo del professionismo nella danza, ma che rifiuta di considerare la danza sportiva SPORT, nonostante il CIO l'abbia riconosciuta tale nel 1996.

Partiamo dall'inizio.
Il presidente WDC ci informa che la commissione competitori della WDC non approva l'attività svolta dalla FIDS, il membro italiano IDSF. Mi sembra ovvio che la commissione competitori WDC dica che non supporta l'IPDSC. Come minimo dovrebbe dimettersi. E' come chiedere che colore è il cavallo bianco di Napoleone. Però il presidente WDC non ci spiega cosa interessi ai competitori stranieri di quella commissione ciò che facciamo in Italia. Ma non è l'unico mistero.

Accusa che il mio ruolo di Project Leader non vale niente perché non sono stato democraticamente eletto. Non sa, o fa finta di non sapere, che le nomine effettuate dai membri regolarmente eletti (il management committee dell'IDSF) sono valide a tutti gli effetti. Ciononostante il meeting di ieri dell'IPDSC, in rappresentanza di 40 nazioni, ha risposto categoricamente al presidente Burns, deliberando un mandato pieno per il mio ruolo. Amen.

Dice che avere due titoli mondiali Professionisti è scoraggiante per gli atleti.
Ma perché lo dice ora che riguarda i professionisti mentre da due anni crea confusione con la pubblicazione dell'attività della IDU e dell'IDSA contro gli IDSF? In Italia tutti sanno che Jerry Abrate, autorevole membro WDC, lavora assiduamente per la IDU insieme alla moglie Caterina Arzenton, all'ANMB ed all'associazione ACLI-IDU Italia.

Poi ricomincia con la manfrina, con il trita e ritrita della difesa del libero mercato.
Peccato che poche righe dopo dica che chiunque partecipi al mondiale viene penalizzato, viene cancellato dalle ranking WDC e che subirà tutta una serie di reprimende.
C'è da avere paura visto il colossale conflitto di interessi che incarnano il presidente Burns ed i suoi colleghi. Molti di loro sono maestri di ballo, giudici, direttori di gara, organizzatori. Per cui possono anche adire a mezzi meno “leali” di azione contro chi sgarra.

Come si può ben vedere il pulpito non si addice al presidente WDC.
Dopodichè si aggiudica il premio “faccia tosta” quando dichiara che a settembre c'è stato uno storico incontro con l'IDSF per parlare di “criteri di giudizio” comuni nelle gare.
Lo definisce storico perché probabilmente pensava: “ammazza, gli creo la IDU, la pubblicizzo sul sito, supporto la IDSA, creo caos nelle nazioni ai membri IDSF e questi mi fanno pure un accordo!”.
Il presidente IDSF Carlos Freitag ieri ha dichiarato pubblicamente che nel meeting di settembre alla domanda di bloccare la IDU la WDC ha risposto che non avrebbe potuto fare nulla.

Pensava che saremmo rimasti a guardare il “re” ed i suoi scudieri in azione a danneggiare la nostra attività?
Parla di molti membri IDSF che hanno scritto a favore della WDC.
Ma dove sono? Tolte le quattro, cinque nazioni del Nord Europa, ieri persino la Germania, contraria a giugno al progetto IPDSC ha votato a favore rimanendo contraria solo al mondiale.

Di cosa parla il presidente WDC?

Probabilmente ha scambiato i membri IDSF con quelli IDU e IDSA. Con tutte le sigle che ha creato non ci capisce più nulla nemmeno lui!
Poi parla delle domande degli atleti professionisti che vogliono informazioni.
Quelle domande sono arrivate anche a me ed al presidente IDSF.
Domani pubblicheremo le risposte, senza problemi, per tutti coloro che vogliono ribellarsi all'arroganza di chi, per paura, dice e si contraddice in un accesso di isterismo.

Per creare un clima di paura, oltre alle minacce, continua a chiedere ai membri WDC di che colore è il cavallo bianco. Dice, nella lettera, il British Council (membro WDC) dichiara che riconosce solo la WDC e dice ai suoi soci ed ai professionisti di non partecipare alle gare IPDSC. E cosa doveva dire? Se è a favore dell'IPDSC deve dimettersi dalla WDC! Ma ci rendiamo conto del tenore di quella lettera?

E' stata creata per impaurire l'IDSF ed i partecipanti al meeting di ieri.

Di fatti, non a caso, i comunicati stampa di WDC e di BDFI (membro WDC) dicono non andate al mondiale e di buttarefuori "il guastatore" (che sarei io) sono uscite tutte poche primadal meeting di Roma. Evviva, i paladini del mercato libero e della democrazia.

Peccato, però, che ieri non hanno impaurito nessuno!

L'IPDSC non solo organizza i mondiali ma già è pronta la WORLD MASTER SERIES IPDSC composta da molte gare come RUSSIAN OPEN, ITALIAN OPEN, SPANISH OPEN, IRISH OPEN, USA OPEN, SINGAPORE, CHINA e GIAPPONE che proporranno interessanti monte premi per i partecipanti.
I rappresentanti di una delle maggiori associazioni giapponesi ieri erano a Roma nel meeting IPDSC e hanno già iscritto le coppie al mondiale!! Lo stesso ha fatto la CINA. Così hanno fatto molte altre nazioni, alla faccia delle minacce e delle reazioni fuori misura del presidium WDC.

Ma le minacce non sono solo per gli atleti, sono anche per me e la FIDS. Ci informano che vogliono scrivere al CONI. Ma il presidium della WDC lo sa che il CIO riconosce federazioni sportive (non federazioni amatoriali come loro dicono!) che regolano ed organizzano dilettanti e professionisti?
La svolta storica avvenuta ieri nella danza sportiva è avvenuta più e più volte in tanti e tanti sport. Per cui, per favore, non rendiamoci ridicoli.

Poi chiede all'IDSF di fare una commissione comune per “farmi fuori” e dimostrare che un provocatore come me non fa il bene della danza sportiva.
Ma si sa, il ruolo dei “rivoluzionari” , non è facile, bisogna subire anche queste minacce.

Concludendo.
La WDC non è riconosciuta dal CIO per la danza sportiva.
L'IPDSC, essendo parte dell'IDSF, invece si.

La minaccia di creare un settore amatoriale WDC contraddice tutto quanto detto in questi giorni a favore del titolo unico. Continuano a creare sigle e titoli (d'altrone essendo maestri di ballo assicurano ai loro colleghi tante possibilità di fare vincere atleti mediocri che nell'IDSF non facevano più che qualche turno) ed ai loro amici tante possibilità per giudicare, organizzare e fare i direttori di gara, al di fuori dalle regole dello SPORT.

Ma, udite udite (i paladini del mercato libero!!!) solo nel campo degli "amatori" dell'IDSF. Nei professionisti non ci provi nessuno sennò, guerra mondiale!
Guai a chi tocca il business dei membri WDC. Di punto in bianco, spinto dalla paura, il presidium WDC vuole collaborare con l'IDSF (ma non vuole fermare IDU e IDSA create dai suoi galoppini fuori da ogni regola sportiva)!

Bene, come membro IDSF applaudo. Dobbiamo collaborare.
Sediamoci ad un tavolo seriamente. La “global federation” tanto sbandierata a parole, prendendo tempo su tempo (sono trascorsi anni dall'inizio delle finte trattative WDC-IDSF) da oggi è realtà. La WDC, d'altronde ha dichiarato che la danza sportiva non è così importante per il suo business al punto che l'ha tolta dal suo nome.
E' come se una panetteria togliesse dalla sua insegna il riferimento al pane parlando di generici “prodotti da forno”. Non sarebbe una buona scelta commerciale.

La WORLD DANCE & DANCE SPORT COUNCIL da pochi mesi è solo più WORLD DANCE COUNCIL.

Che siano, oltre ad essere isterici, minacciosi ed arroganti, anche chiaroveggenti?

Ferruccio Galvagno
Presidente FIDS

 
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