Dopo le elezioni nazionali e territoriali dell’autunno scorso che ne hanno completamente rinnovato tutti gli organi dirigenziali, MIDAS si presenta all’inizio del nuovo anno con una struttura rinnovata, scaturita dalla riforma dello Statuto Sociale approvato nell’Assemblea Nazionale del 6 Giugno 2010 che ne ha ridisegnato tutto l’assetto ed il funzionamento.
A guidare l’Associazione fino al termine del 2012, riconfermato all’unanimità il presidente uscente Piercarlo Pilani che si presenta all’appuntamento del nuovo anno con una squadra nuova e, sopratutto, con un programma di medio termine molto articolato ed innovativo, avente il fine ultimo di far crescere sempre più l’associazione riformando al contempo diversi comparti per renderli maggiormente efficienti ed in linea con le esigenze della Danza Sportiva moderna.
Ed è proprio lo stesso presidente nazionale, a spiegarci quanto sia significativo e storico, per tutti noi, quanto si è riusciti a realizzare fino ad ora e quanto importante e profondo sarà il progetto per MIDAS da qui al 2012.
Incontriamo Piercarlo Pilani nei giorni fra Natale e Capodanno, a pochi giorni dalla fine di questo 2010 che, al pari degli anni passati, ci ha riservato tante novità e certezze, prima fra tutte proprio il definitivo consolidamento di MIDAS e la grande crescita che ha avuto con un bilancio di oltre 4.500 soci al mese di Dicembre 2010.
D - Presidente Pilani, anche se in ritardo vogliamo ugualmente formularle un augurio di Buone Feste. In verità, crediamo che questo Natale sia stato, per lei, davvero particolare…
“ Vorrei innanzitutto porgere un sincero Augurio di Buone Feste e Buon Anno a tutti i nostri soci. In effetti questo Natale è stato molto particolare.
A parte la ri-elezione di Bologna che mi ha riconsegnato la fiducia di tutti e verso i quali sono onorato di essere il massimo rappresentante ,trovarmi stavolta a fare il mio secondo discorso di insediamento da Presidente di MIDAS è stato per me particolarmente emozionante.
Può sembrare strano, ma anche per chi come me opera nella Danza Sportiva da tanti anni, essere riconfermato alla guida della più grande associazione di Maestri è motivo di grande soddisfazione”.
D – A seguito della recente modifica dello Statuto, la struttura di MIDAS è profondamente cambiata. Sia a livello nazionale che a livello regionale sono ora presenti i due nuovi organismi di Giunta Nazionale e di Giunta Regionale, eletti insieme al Presidente. Cambia inoltre anche il meccanismo di composizione del Consiglio Nazionale e del Consiglio Regionale. Quali sono state le motivazioni che hanno suggerito l’introduzione di questi importanti cambiamenti?
“MIDAS ha sentito l’esigenza di dotarsi di un nuovo e più efficiente Statuto proprio per restare al passo con i tempi e per garantire una sempre maggiore efficienza, sia al suo interno che nei confronti di tutti gli associati.
Nel consiglio regionale siedono tutti i delegati provinciali eletti, così che il massimo organismo della regione sia composto proprio da coloro che, quotidianamente, sono a contatto con la realtà delle varie province.
Allo stesso modo, nel consiglio nazionale siedono tutti i presidenti regionali così che il massimo organismo nazionale sia composto da tutti i rappresentanti delle varie regioni.
Gli organi di Giunta Nazionale e Regionale sono poi la seconda grande novità introdotta dal nuovo Statuto.
Essi rappresentano la vera “squadra operativa” per dare attuazione a tutte le varie linee di programma che, via via, si portano avanti.
Per fare un parallelismo, possiamo dire che la Giunta Nazionale funziona un po’ come il “governo” dell’Associazione, mentre il Consiglio Nazionale rappresenta il “Parlamento”.
L’azione di “governo” (giunta) si muove sotto le indicazioni del “parlamento” (consiglio nazionale) e lo stesso, naturalmente, vale per gli organismi regionali.
Se teniamo conto del grande cambiamento che la FIDS sta portando avanti per arrivare a fine 2011 ad essere pienamente in regola con il rispetto dello SNaQ della Scuola dello Sport del CONI, si capisce bene come anche MIDAS avesse bisogno di dotarsi di una struttura più efficiente, per portare a sua volta avanti un cambiamento volto ad adeguarsi alle nuove esigenze formative.”
D – Proprio al riguardo della entrata in vigore del nuovo SNaQ all’interno della Federazione, come cambierà la formazione per coloro che decideranno di iniziare il proprio percorso formativo in MIDAS?
“Rispondo molto volentieri alla sua domanda perché ci permette di fare chiarezza su di un aspetto estremamente importante.
L’entrata a regime del nuovo piano formativo FIDS conforme allo SNaQ della Scuola dello Sport del CONI costituisce una grande opportunità di crescita per tutti i tecnici FIDS e, di riflesso, per tutti gli Associati MIDAS vecchi e nuovi.
MIDAS ha sempre rappresentato nella gerarchia formativa prevista dalla FIDS il livello di entrata per tutti coloro che, anche senza avere mai avuto una carriera all’interno della Danza Sportiva, desiderano avvicinarsi ad essa ed eventualmente proseguire verso tutti i livelli di specializzazione previsti.
Fino ad oggi, per potersi tesserare come tecnico FIDS occorreva essere in possesso di almeno un diploma MIDAS in una qualsiasi delle discipline presenti nell’offerta formativa.
Con l’entrata in vigore del nuovo SNaQ, con l’aggiunta di una preparazione supplementare oltre al diploma di disciplina, MIDAS amplierà ulteriormente il proprio ruolo e permetterà nel futuro di perfezionare la propria preparazione includendo anche una parte relativa alla Danza Sportiva, così da raggiungere un livello di crediti valido e spendibile direttamente per conseguire il brevetto di Istruttore Federale.
In questo modo, MIDAS sarà in grado di soddisfare sia le esigenze di coloro che desiderano unicamente specializzarsi nelle varie discipline senza approfondire o proseguire la propria carriera nell’ambito della danza sportiva e sia di perfezionare la preparazione di coloro che intendono proseguire poi con i successivi livelli FIDS, ampliando la preparazione con la parte introduttiva alla Danza Sportiva e che permetterà loro di accedere alle abilitazioni per il conseguimento dei brevetti di Istruttore Federale in forma ridotta avendo già acquisita tutta la preparazione di base in MIDAS che verrà riconosciuta come credito formativo.”
D – Quello che ci ha appena presentato è sicuramente un cambiamento importante, che crea un ulteriore valore aggunto alla formazione MIDAS..
“Infatti è proprio questo il punto importante. Pur sapendo che nel panorama nazionale esistono molteplici strutture e agenzie formative nell’ambito del ballo simili a MIDAS, non si può però non considerare il grande valore aggiunto che ha un titolo conseguito all’interno di MIDAS rispetto ad altri conseguiti presso altre strutture.
In qualità di unica Agenzia formativa riconosciuta e convenzionata con la FIDS, i titoli acquisiti in MIDAS sono sempre riconosciuti come crediti formativi spendibili all’interno della federazione qualora si desideri proseguire la propria carriera all’interno della federazione. Ma c’è di più.
A partire da quest’anno abbiamo in progetto un importante ampliamento del catalogo formativo, che vedrà la comparsa nuove ed innovative proposte formative unitamente ad una revisione importante delle procedure d’esame per renderle più snelle ed in linea con quanto sta portando avanti la federazione."
D - Tra pochi giorni saluteremo l’arrivo del nuovo anno. Qual è, secondo Piercarlo Pilani, l’obiettivo più importante che MIDAS dovrà realizzare per il prossimo biennio?
“Rimane per me un punto fermo il portare avanti, prima di tutto, l’ideologia del gruppo costituente di MIDAS, e cioè la volontà di abbattere le barriere che da sempre hanno diviso i maestri di ballo di sigle diverse.
Nonostante gli scontri, anche molto aspri, che ci sono stati nel passato e dei quali io stesso sono stato testimone, negli ultimi anni molti colleghi anche di sigle diverse hanno compreso la grande portata del nostro progetto riformatore.
Molti di loro hanno deciso di entrare a far parte della federazione e di MIDAS, molti altri ancora rimangono legati a realtà differenti, tuttavia quello che è importante è che, in ogni caso, il confronto non si è mai chiuso veramente ma è, anzi, proseguito seppure in un contesto generale differente rispetto a prima.
A differenza del passato però, il fatto che oggi la Danza Sportiva italiana abbia una propria Federazione Sportiva Nazionale di riferimento in seno al CONI non pone più in discussione quale sia il suo ruolo guida, così come non è in discussione la posizione di MIDAS e questi sono, ormai, due dati di fatto che tutti hanno ben compreso.
E’ invece importante continuare a lavorare nel far comprendere anche alle realtà esterne quanto siano importanti le opportunità di crescita e di sviluppo che MIDAS e FIDS sono in grado di offrire a tutti coloro che vorranno lavorare con noi, specie adesso che, vale la pena ripeterlo, con l’entrata in vigore dei nuovi percorsi formativi FIDS la “formazione continua” diventa ormai una necessità per tutti coloro che fanno del ballo e della Danza Sportiva la propria professione.
D - Spesso nel passato si è sentita molto la parola “diplomificio”. Come si pone MIDAS
in questo senso?
“La ringrazio per questa domanda, alla quale rispondo molto volentieri. Questo è un altro di quei punti che MIDAS considera come irrinunciabili nel portare avanti la propria attività formativa edabilitativa.
Nel recente passato abbiamo assistito a quella che potremmo definire come una “folle corsa” da parte di altre realtà a diplomare quante più persone possibile, spesso senza tuttavia garantire una reale preparazione e una adeguata verifica delle reali capacità dei candidati.
Il risultato di questo è che, di fatto, tutti venivano “qualificati alla pari”, indipendentemente dal grado di preparazione del singolo candidato.
La conseguenza era che il candidato più preparato e competente si ritrovava ad avere le stesse possibilità ed opportunità di coloro che, invece, avevano ottenuto il diploma senza avere il livello di preparazione necessario per un “maestro” che voglia definirsi tale.
Sotto questo punto di vista posso dire che ormai è normale vedere come le Commissioni d’Esame MIDAS si ritrovino a dover rinviare candidati ad altre sessioni perché ritenuti insufficientemente preparati e posso dire che, per il futuro, i criteri di verifica della preparazione dei candidati si perfezioneranno ancora di più. Aspettate e vedrete il risultato del lavoro che abbiamo messo in cantiere.”
D - Quindi dobbiamo aspettarci un “giro di vite” sotto questo aspetto?
“Per carità, nessuno ha in mente “giri di vite” o cose simili. Diciamo piuttosto che, così come già si è gradualmente verificato in questi anni, dobbiamo aspettarci una ulteriore crescita del livello minimo di preparazione richiesto ai candidati che decideranno di sostenere gli esami di disciplina.
Ma per onor del vero, devo dire che ormai è consuetudine assistere a prove d’esame nelle quali i candidati dimostrano di avere una preparazione di livello veramente alto, e questo oltre che essere per noi un motivo di soddisfazione è un segno profondo che tutto sta cambiando. I
giovani maestri che sostengono gli esami dimostrano di essere ben preparati, arrivano alla data dell’esame con una preparazione molto approfondita e questo significa avere via via una nuova generazione di professionisti di grande qualità.
er il prossimo futuro sarà quasi naturale arrivare ad adottare anche per gli esami di disciplina MIDAS strumenti molto simili a quelli utilizzati fino ad ora per gli esami da giudice di classe A.
S
i può quindi ben comprendere come in questo modo tutti coloro che supereranno gli esami di disciplina si ritroveranno con una preparazione già orientata alla Danza Sportiva, con un naturale inserimento in quelli che sono i percorsi formativi futuri del tecnico federale.
Che unitamente ad una ulteriore formazione su quelli che sono i fondamenti dello Sport e della Danza Sportiva permettono al candidato di raggiungere una preparazione ideale per proseguire poi il resto della formazione all’interno della federazione quasi senza accorgersene."
D - Un bel progetto, non c’è che dire. Passando al settore Amatoriale e Propedeutico che lei stesso ha appena citato cosa ci può dire?
“Oggi questo importantissimo settore è autonomamente gestito a piacere, con regole proprie,
dalle numerose organizzazioni presenti sul territorio nazionale.
Con l’ausilio di PROMODANZA, MIDAS intende consolidare la propria posizione in questo “mercato”, anche con l’ausilio di strumenti concorrenziali come ad esempio premi ed incentivi, quote tesseramento, organizzazione di eventi, assistenza a quelle piccole realtà che magari, in fase iniziale, non si possono permettere l’onere gestionale al pari di altre ormai consolidate associazioni sportive.”
D - Proprio in questo settore però, si sta riscontrando una costante crescita di quelle che possiamo definire “nuove discipline”, alcune delle quali stanno avendo un grande
sviluppo anche nel comparto agonistico. Ci riferiamo principalmente alle discipline come le Danze Coreografiche, le Danze Accademic he, le Danze Freestyle, le Danze Orientali, l’Hip Hop. Come si pone MIDAS nei confronti di queste nuove discipline “emergenti”?
“Su questo punto posso dire che l’attenzione di MIDAS è massima. Già il precedente consiglio ha iniziato un importante percorso volto a valorizzare sempre più le nuove discipline del comparto Artistico. Il nostro compito, mio e della Giunta nonché del Consiglio Nazionale, sarà quello di proseguire e far crescere sempre più queste nuove discipline.
Oltre a quelle da lei citate si stanno consolidando molto anche altre discipline come le Danze Country; a tutte queste discipline MIDAS porrà una particolare attenzione perché è proprio qui che le nuove generazioni trovano i loro naturali modi di esprimersi, sia singolarmente che in gruppo.
La presenza sia nella Giunta che nel nuovo Consiglio di persone che operano in prima linea nell’ambito di queste discipline è la miglior garanzia che troveranno sempre più lo spazio che compete loro.”
D - Cosa si sente di dire, in chiusura, ai nostri lettori?
“Che il lavoro che ci aspetta e tanto, ma che tutto verrà portato avanti ascoltando per quanto
possibile le esigenze di tutti.
Personalmente vorrei che MIDAS fosse riconosciuta come“l’associazione dei soci.
Mi permetta infine un particolare ringraziamento ai nostri Comitati Territoriali. Come ho già avuto modo di dire senza di loro non si sarebbero potuti raggiungere gli ottimi risultati ottenuti.”
D - Grazie Presidente, e Auguri di Buon Anno…
“Grazie a voi, e grazie a tutti i nostri soci. Buon Anno a tutti!”.