Sei qui: Pagina principale arrow Il Medico Risponde arrow L'anemia dell'atleta
Menů Principale
Pagina principale
La Federazione
Settore Tecnico
Tutte le Notizie
Calendario Eventi
Gare Internazionali
Ranking List
Galleria Fotografica
Galleria Video
Documenti / Downloads
Comitati Regionali
Organi di Giustizia
Il Medico Risponde
Rassegna Stampa
Domande e Risposte
Chi č online
Abbiamo 279 visitatori e 1 utente online
Ed ancora ...
Pubblicati Passaggi di Classe

lunedě 30 agosto 2010

E' stato pubblicato il database aggiornato con i passaggi di classe relativi alla stagione 2009/2010 ed i passaggi di categoria per la stagione...
Leggi ...

Regolamento Circuito di Coppa Italia danze standard e latino americane cl. A e B stagione 2010/2011

giovedě 02 settembre 2010

Il circuito di Coppa Italia riservato a tutte le categorie e classi B e A, Danze Standard e Danze Latino Americane, per la stagione 2010-2011, si...
Leggi ...

Altri articoli
L'anemia dell'atleta
venerdě 25 gennaio 2008
Stampa

Raccomandazioni pratiche

Una domanda che frequentemente ci viene posta sul sito alla rubrica "Il medico risponde" riguarda le raccomandazioni pratiche da prevenire l'anemia dell'atleta.

 

L'anemia di per sè è una condizione patologica caratterizzata da riduzione dei livelli di emoglobina al di sotto dei valori minimi normali, e cioè 13 g/dl per il maschio e 12 g/dl per la femmina.

In atleti ben allenati è possibile trovare una condizione anemica più o meno evidente: tale condizione è però relativamente rara, interessando meno del 3-5% degli atleti.

Frequente in ambito sportivo è invece il riscontro di un deficit di ferro (7-29% degli atleti uomini, 17-82% delle atlete donne): esso si evidenzia con una riduzione della ferritinemia, della sideremia e della percentuale di saturazione della trasferrina ed un incremento della trasferrinemia totale (TIBC), in presenza di valori di emoglobina che rientrano ancora nella normalità

 

L'anemia dell'atleta è un processo a 3 stadi:

  1. si parte dalla deplezione di ferro ( riduzione della ferritina agli esami di laboratorio) che sta a significare un consumo delle riserve di ferro del fegato, milza e midollo osseo;
  2. eritropoiesi da carenza di ferro (riduzione della sideremia, della saturazione della trasferrina e della ferritina fino a valori inferiori a 25 ng/ml) che sta a significare che le riserve di ferro sono esaurite, cala la sideremia e aumenta la trasferrina prodotta dal fegato;
  3. fino alla cosiddetta anemia sideropenica vera e propria con riduzione dei valori dell'emoglobina al disotto di quelli normali, dell'ematocrito e del numero e volume dei globuli rossi.

 

Ma perchè si crea una condizione di deficit di ferro e poi di franca anemia negli atleti?

I fattori più importanti sono:

  • dieta inadeguata
  • sanguinamento gastrointestinale, dopo un periodo di allenamento
  • ematuria (sangue nelle urine), fenomeno transitorio che scompare nelle 24-72 ore successive all'allenamento
  • sudorazione
  • allenamento. Sembra che un aumento del carico di allenamento provocherebbe un aumento della saturazione della trasferrina e ciò limiterebbe l'assorbimento del ferro introdotto con la dieta.

Le raccomandazioni principali per prevenire l'instaurarsi di un deficit di ferro sono:

  1. eseguire controlli con misura della ferritinemia e del grado di saturazione della trasferrina al termine di periodi d'allenamento intensi.
  2. dieta con alimenti come carne rossa, fegato, rene, cuore e in misura ridotta piselli, fagioli, noci, pane, cereali, spinaci, uova
  3. allenamento in altura
  4. supplementazione con ferro. E' consigliata in atleti che hanno una riduzione del ferro dei depositi (per esempio 100 mg/die di solfato ferroso per 20 giorni consecutivi). In genere è consigliata quando la ferritinemia è tra 20 e 30 ng/dl ed il grado di saturazione della trasferrina è al di sotto del 16%. Non bisogna mai fornire una supplementazione marziale in soggetti con normali valori di feritinemia.

Quando invece si è di fronte ad una anemia vera e propria l'unico trattamento è la supplementazione con ferro per un periodo di 1-3 mesi, guidata da un medico esperto.

 


 

Dott.ssa Serena Bria

Commissione Medica della Federazione Italiana Danza Sportiva - Ambulatorio e Centro Studi di Medicina dello Sport - Università Cattolica del Sacro Cuore - Policlinico Agostino Gemelli - Roma

 

 
Pros. >
 
© 2010 FIDS - Federazione Italiana Danza Sportiva P.IVA 05761701001
Menů Supervisori